La Resilienza: prima impari meglio è

resilienza

Chi di noi può dire di non aver incontrato sfide nella vita. 

Fin da bambino avrai avuto anche tu piccoli o grandi momenti di “scoraggiamento”. 

Qualche esempio?! 

  • Anni 6. Stai costruendo un bellissimo castello di sabbia. Il bambino non lontano dal tuo ombrellone lo distrugge con una pallonata. Il primo pensiero, dopo la “rabbia iniziale”, è: “Non riuscirò più a farlo uguale, non sono capace. Basta.” Desolato torni al tuo ombrellone da mamma e papà. 
  • Anni 18. Hai studiato tanto per l’interrogazione di inglese. Alla fine della tua esposizione un 6. La tua reazione: “Questa era un’interrogazione da almeno 7. Io più di così non riesco a fare. Sono negato per le lingue.”  
  • Anni 30. Stai facendo un corso di fotografia. Puntualmente ogni volta che ti confronti con persone che hanno la tua stessa passione ne sanno sempre più di te. La tua reazione: “Non arriverò mai dove voglio. Ancora non ho imparato niente.” 

Ti sei rivisto in una di queste situazioni? 

In ognuna la resilienza gioca un ruolo molto importante. 

In questo articolo risponderemo a 3 domande: 

  • Cos’ è la resilienza?
  • Perché è importante? 
  • Come puoi imparare a svilupparla? 

La Resilienza

La resilienza è la capacità di non perdersi d’animo anche quando si devono vincere avversità o superare ostacoli per raggiungere un obiettivo. 

La persona resiliente, dopo aver incontrato difficoltà, continua quello che aveva iniziato. 

Mentre la costanza, di cui ho parlato qui, è legata alle abitudini e quindi alle azioni; la resilienza ha più a che fare con le emozioni. 

In particolare, le emozioni poco utili che ti spingerebbero a rinunciare ai tuoi obiettivi. 

Spesso parlando di obiettivi le persone storcono il naso, pensano sia da fanatici. In realtà anche la ricerca della serenità e del benessere di spirito può essere un obiettivo. 

Il segreto è: essere in grado di gestire quelle emozioni. 

La realtà è che, pur non essendo facilepossiamo acquisire la capacità di essere resilienti col tempo.  

Perché è importante

Immagino che sarai consapevole che nella vita avrai difficoltà, insuccessi o battute d’arresto. 

Ti lascerai trascinare dalle emozioni inutili e scoraggiare a tal punto da rinunciare a quello in cui credi? Arrenderti? 

Ecco che entra in gioco la resilienza. 

È importante avere la consapevolezza che di fronte alle difficoltà c’è sempre da imparare.  

 

A volte possono essere semplicemente degli imprevisti. Forse il bambino non voleva distruggerti il castello di sabbia, eppure è capitato. 

Altre volte possono essere delle delusioni. Il professore di inglese non sapendo quanto ti sia impegnato a studiare non ha valorizzato la tua interrogazione.  

Altre volte ancora può subentrare un senso di inadeguatezza. Ti stai documentando con un corso ma non ti senti mai sicuro della tua conoscenza e delle tue capacità. 

La domanda è: come userai queste situazioni? 

Attenzione, non sono uno di quei pseudo motivatori che ti dice: “dietro ogni problema c’è un’opportunità”. 

Mi fanno abbastanza incazzare; se potessi, le difficoltà me le eviterei ben volentieri. 

Tuttavia, ti dico che nonostante dietro a quella difficoltà ci sia una sfida gigantesca ed emotivamente provante; qualsiasi essa sia, passerà. 

Impara a gestire le emozioni mentre vivi le difficolta.  

Non puoi cambiare quello che è successo fino a quel momento; puoi influire su quello che accadrà dopo. 

Se sviluppata costantemente, la resilienza ti permetterà di affrontare i problemi, che via via incontrerai, con più sicurezza.  

Come puoi imparare a svilupparla

Imparare ad essere resilienti significa riuscire a vedere le cose dalla giusta prospettiva. 

Realisticamente, non puoi prevedere o evitare tutte le situazioni negative; puoi prevedere con certezza che qualcosa accadrà. Non sai cosa ma sai che succederà. 

Anche quando la situazione non dipende da te, sarai in grado di superarla in modo positivo se avrai elaborato una strategia in anticipo. Cioè se sarai in grado di gestire le emozioni che senti in quelle occasioni frustranti. 

Quando, ad esempio, si tratta di un insuccesso non ne diventare vittima. 

La prossima volta che ti capita di dirti parole come “non sono capace” o “non riuscirò”, o ancora, quando senti quel senso di inadeguatezza fermati subito! È in quel momento che devi pensare in modo propositivo. 

Allenati ad identificare quei momenti e fai subito un ribaltamento di pensiero.  

Come? 

Puoi chiederti: Cosa ho imparato su me stesso? Cosa ho imparato dagli altri? 

Queste domande sono importanti perché ti aiutano a vedere le situazioni difficili dalla giusta prospettiva: “posso imparare”. 

È utile anche collegare subito un mantra. A me è capitato spesso di farloricordarmi perché stavo facendo qualcosa dicendomi che potevo superare qualsiasi difficoltà mi è stato molto utile.  

Un’altra cosa che può aiutarti è tornare sempre al “perché”. Il perché hai iniziato un percorso 

Ad esempio, hai iniziato il corso di fotografia per arricchire la tua conoscenza e per valorizzare la tua passione. Ogni volta che incontri una difficoltà chiediti: perché ho iniziato il corso? Sta migliorando la mia conoscenza?  

Se le riposte sono affermative sii soddisfatto dei tuoi risultati, apprezza i tuoi progressi e sii determinato a continuare senza pretendere troppo. 

Se ti rendi conto che qualche situazione è in contrasto con i tuoi obiettivi concentrati sul perché vuoi continuare a perseguirli. Se le tue motivazioni continuano ad essere forti riuscirai a superare gli ostacoli con l’atteggiamento giusto. 

Sviluppando la resilienza riuscirai a riorganizzare in modo positivo la tua vita. Riuscirai a non farti abbattere emotivamente a tal punto da arrenderti. 

Avrai la capacità di “autoripararti” dopo un danno. 

Puoi essere una persona resiliente essendo in grado di capire quando le tue emozioni sono “a terra”, quando ti stai abbattendo. 

In sintesi

Ecco i passi che devi fare per sviluppare la resilienza:

Identifica l’emozione dannosa nel momento in cui si presenta. Subito. 

Ecco alcuni modi per identificarla: 

  • Ascolta quello che dici – “Non ho più voglia”“Non sono capace”, “Sono negato”, “Non arriverò dove voglio”, “Non sono all’altezza”, “Chi me lo ha fatto fare ecc… 
  • Osserva come ti muovi – Curvo la schiena verso l’interno, trascino i piedi ecc… 
  • Percepisci le tue sensazioni profonde – Ho un senso di stanchezza e peso sul corpo, sento dentro di me una profonda svogliatezza ecc

Pensa a come fare un’inversione di pensiero. 

Fatti delle domande: 

  • Cosa posso imparare? 
  • Perché lo sto facendo? 

Avendo creato in precedenza un tuo mantra, questo sarà il momento di usarlo. 

Fai azioni concrete e immediate. 

Una volta identificato l’abbattimentopianifica cosa puoi fare. 

Ad esempio pensisto imparando cose nuove al corso ma non mi sento abbastanza pronto. Pianifica uno studio più specifico su ciò che vuoi imparare meglio. Quando ricapiterai con qualcuno che ne sa più di te chiedi dove ha studiato o come puoi essere più preparato. 

La cosa determinante è identificare l’emozione inutile, quella dannosa. 

Posso aiutarti a far questo. Contattami per approfondire l’argomento. 

“La resilienza non è una condizione ma un processo:
la si costruisce lottando.” - George Vaillant

Di cosa parlerà il prossimo articolo?! La Mente


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